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Dettaglio documento pubblicato n. 79
 
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Data: 17/02/2001
Destinatario:
Descrizione: DIPARTIMENTO ESTERI E IMMIGRAZIONE
   
Dettaglio:
Troppo spesso, in Italia, al nascere di un nuovo partito o movimento politico si sottovaluta l’importanza di una puntuale pianificazione della politica estera e immigratoria sostenendo una sua necessaria e razionale organizzazione. Ciò è dovuto ad una serie di fattori che qui occorre accennare schematicamente. Innanzi tutto, storicamente, fin all’indomani della II° guerra mondiale, l’Italia, come il paese vinto e facente parte al patto atlantico, timidamente, vuoi per la debolezza, vuoi per comodità; ha relegato alle decisioni delle grandi potenze, partners del Patto, la grossa parte della propria politica estera, accettando così l’ombrello di protezione o la subordinazione dell’ Alleanza Atlantica. Anche se doverosamente si deve subito sottolineare che la situazione post-bellica e la divisione del mondo in due sfere Est ed Ovest, dopo la conferenza di Yalta e la conseguente guerra fredda e il braccio di ferro tra il mondo stalinista e le democrazie occidentali certamente non facilitavano realmente una manovra più consistente da parte dell’Italia nell’ambito della politica estera. Questa è la motivazione più valida per la messa in secondo ordine della politica estera rispetto alla politica interna (salvo per il partito Comunista che per il suo legame ombelicale con la madre patria sovietica ed impegni ideologici programmatici assunti nella III° Internazionale operaia) aveva costituito un nesso inscindibile tra la politica interna con quella esterna; non solo, spesso la politica estera del P.C.I. era il faro guida alla politica interna della nazione, anche per ciò che concerneva le questioni economiche. Tutta via non si giustifica del tutto la scarsa attenzione alla politica estera ed a una sua appropriata struttura interna ad ogni partito politico. Un certo provincialismo e pigrizia mentale e culturale, dovuto forse anche per una generalizzata ed assoluta insufficiente conoscenza delle lingue in Italia, fa da zoccolo duro al superamento del problema. Dunque, interessarsi della politica estera ed oggi in particolare del problema dell’immigrazione, non è, e non può considerarsi una mera ginnastica culturale o semplice sciccheria, ma, è la colonna portante gemella assieme a quella interna della Politica con la “P” maiuscola. Una saggia politica interna specialmente in questo periodo storico, all’indomani della caduta del muro di Berlino con l’avvento dell’Europa monetaria e con ogni probabilità che nei prossimi anni futuri l’avvicendarsi della globalizzazione e di conseguenza la mondializzazione della politica, è necessario, solo per accennare a grandi linee le macro-tematiche nascenti senza alcuna fantasticheria avveniristica. Questioni sul piano economico-politico e socio-culturale di valori a cui nessuno potrà sfuggire ed esimersi per problemi tangibili e impellenti che si voglia, occorre sottolineare subito il problema drammatico ed urgente dell’immigrazione di massa dal Sud e dall’Est verso il nord del pianeta con un movimento epocale. la preoccupante suscettibilità che si sta assumendo tra la popolazione locale con gravi rischi per l’ordine pubblico e per la stessa sorte della democrazia, qual’ora perdurasse questa situazione caotica attualmente dominante per colpa della incapacità governativa nel controllo del fenomeno e la grave irresponsabilità della Sinistra Italiana nell’uso strumentale e demagogico del fenomeno medesimo, comporterà sicuramente la necessità immediata di studiarne le conseguenze e le risoluzioni; utilizzando il mezzo del Dipartimento per offrire agli iscritti, a coloro che hanno cariche di partito e Istituzionale le informazioni necessarie per affrontare gli argomenti oggi così attuali. I rapporti dell’Italia con i paesi del bacino del mediterraneo in particolar modo con i paesi del Magreb e degli altri assai importanti per i futuri sviluppi del mercato e per le fonti energetiche del Medio Oriente e del Golfo Persico, la questione di milioni di Italiani oggi all’estero, sia come un doveroso interessamento nei confronti di questi connazionali che per la ricchezza che essi producono in favore dell’Italia in tutti i sensi; sia come prossimo, sicuro ed enorme bacino di consenso politico ed elettorale, rappresentano alcuni altri settori dell’attività del suesposto Dipartimento Esteri – Immigrazione, degno di una forza politica che aspira a prendere in mano, ben presto, le redini di una nuova e moderna Repubblica. Fatta questa breve premessa, propongo che la struttura sotto indicata come organigramma generale del nostro movimento politico di Forza Italia, con un Dipartimento Esteri e Interni tra loro strettamente collegati, rimandando ogni delucidazione dettagliata ad una spiegazione orale più ampia e dettagliata sia oggi indispensabile. Ovviamente il sottoscritto, come proponente l’idea, si offre in prima persona per realizzare a tutti i livelli, organizzativi e contenutistici la proposta presentata, tenendo presente certamente le possibilità ed esigenze complessive del Movimento parallelamente allo sviluppo graduale politico- organizzativo del medesimo, concedendo la precedenza all’elaborazione dei problemi più urgenti. Personalmente mi ritengo a disposizione per collaborare alla realizzazione di detto Dipartimento nelle condizioni che verranno ritenute utili dal Partito. DIREZIONE NAZIONALE SEZIONE ESTERI (Direzione) SEZIONE INTERNI (Direzione) Dip.Italiani Dip.Immigrazione Dip. Polit. All’Estero Estera Associazioni Associazioni Centro di Emigrati Immigrati Coordinamento Mensile di Informazione e Cultura a cura del Partito Dr. Kh Azaran
   

 
 

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