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Dettaglio documento pubblicato n. 358
 
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Data: 28/05/2003
Destinatario: Presidente e Consiglieri V° Municipio Roma
Descrizione: Intervento in aula passaggio al "Gruppo Misto"
   
Dettaglio:
Roma 28/05/03 Egregio Presidente Colleghi Consiglieri Quanto sto per comunicarvi è frutto di intensa e sofferta riflessione maturata nell’interno della mia coscienza e assunta dalla consapevolezza di “uomo libero” che crede fermamente nei valori fondamentali del vivere personale e sociale. Di fronte all’esasperato individualismo nella pratica della cultura dominante ho sempre inteso in me il bisogno e l’importanza di assunzione di corresponsabilità nella gestione di tutto ciò che, in qualche modo, si può riferire al bene comune, al vissuto di una comunità e di una società. La politica per sua definizione è l’arte del governare e il politico è l’uomo accorto e sagace che presta le sue capacità e carismi al servizio della comunità per risolvere le problematiche di tutti i cittadini preferenziando quelli più indigenti e i più deboli: “gli ultimi”. Nelle more del mandato conferitomi, al grido di aiuto che sorge dalla società, maggiormente se espresso dal labbro spento della dignità, con incessante impegno, con le mie capacità pur di far giungere il balsamo della comprensione, della solidarietà, dell'aiuto concreto ho fatto fronte, per quanto possibile, anche con impegni personali. Per la soluzione di problematiche sociali, morali, etiche e organizzative ho evidenziato incessantemente a chi di dovere la necessità di intervento ed ho atteso con vana pazienza e speranza che un sussulto di dignità scuotesse coscienze sopite o imbavagliate da passioni, intrighi, intrallazzi e quant’altro, nonostante ciò: il silenzio è stato la sola risposta. Nessuno può vantare la presunzione di singolare afflato divino da non necessitare di corresponsabilità con altri nella conduzione della “cosa pubblica” anche perché la stessa saggezza popolare ha coniato per questo molteplici proverbi tutt’oggi in uso. Certe metodiche, atteggiamenti e finalità assunte, in passato e nei giorni appena trascorsi, fuorvianti dal dovere etico, morale, sociale e politico non corrispondono più alle motivazioni che mi spinsero con entusiasmo e convinzione a militare e assumere responsabilità in Forza Italia. Pertanto, “res mature perpensa”, sono pervenuto alla determinazione di dimettermi sin d’ora da questa forza politica non sentendomi più in sinergia con i suoi programmi, i suoi indirizzi e dirigenti territoriali. Deciderò con animo sereno il continuare con entusiasmo professato a partecipare all’azione politica per “servire” questo Municipio e la città di Roma quanto prima. Voglia Signor Presidente dare disposizioni agli uffici competenti perché provvedano a predisporre gli atti conseguenti a quanto esposto collocandomi da subito nel Gruppo Misto di questo Municipio. Il Consigliere Mario Remoli
   

 
 

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