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Dettaglio documento pubblicato n. 146
 
Foto non disponibile
Data: 15/05/2002
Destinatario: Consiglio del V° Municipio - Associazioni Territoriali
Descrizione: Intervento in Consiglio sulla proposta di adozione delle aree verdi Municipali alle Associazioni Territoriali
   
Dettaglio:
Roma 15/05/2002 Intervento del Consigliere Mario Remoli al Consiglio Straordinario del V° Municipio del Comune di Roma da lui proposto: “concessione in via sperimentale delle piccole aree verdi ai Comitati di Quartiere e Associazioni no-profit Territoriali”. Il riscatto della periferia Romana è al centro del mio programma, il tema della mobilità, della tutela sociale e dei servizi alle persone saranno gli obiettivi con i quali vorrei caratterizzare il mio futuro impegno. Inoltre: un ruolo di grande importanza ha avuto l’impresa legata al terzo settore: le innumerevoli Associazioni Culturali e Sociali, rappresentano il motore di questa Circoscrizione, insieme al ruolo indissolubile della scuola; questo è quanto si legge nella Sua delibera programmatica n° 2 del 04/07/2001. Sono certo Presidente, che ciò che ho appena letto sono, non solo le sue intenzioni elettorali, ma il vero obiettivo per cui si sta impegnando a favore di questa parte della città; personalmente posso confermarle di non avere dubbi anche se mi deve consentire, di svolgere il mio ruolo di opposizione, attenta e propositiva, vigile e altrettanto minuziosamente incalzante. Anche nel mio programma, i punti che lei inserisce nella Delibera n° 2, sono dettati con la stessa convinzione e con eguale priorità, con la differenza che di certo avrei operato con più incisività su alcuni settori già dal primo anno di insediamento. Non vuole questa, essere a Lei una critica sterile, ma una critica costruttiva per spronare ancora di più il suo impegno e quello della sua Giunta a concretizzare ancora di più atti e fatti ancora nell’immaginario collettivo di qualcuno. Di certo il problema che oggi andiamo ad affrontare, non è uno dei più facili, proprio perché sono tanti i fattori che influiscono e che ne rallentano la possibile realizzazione per tutta una serie di motivi che noi tutti conosciamo, ma che se inseriti in un contesto di priorità potrebbero avere effetti diversi, almeno più visibili di quelli che ci appaiono giornalmente. Il problema del decentramento non realizzato a livello della gestione del verde municipale influisce negativamente su tutto il discorso generale; ma deve consentirmi per onestà di pensiero che la precedente amministrazione Comunale e l’attuale è rimasta a tutt’oggi sulle stesse posizioni in merito al problema; non si può dire altrettanto invece della precedente amministrazione Circoscrizionale prima Municipale oggi, rispetto al problema, sono certo che i tempi sono maturi perché possiamo diventare un Municipio modello, un Municipio pilota rispetto al problema se Lei e la Sua maggioranza di governo agisse oggi con più empatia, rispetto invece alla razionalità fino ad oggi dimostrata con il vostro operare. Conosciamo benissimo la vastità del territorio del Municipio: circa 50 Kmq di superficie, se si considera la realtà del verde Municipale, cioè il verde disponibile dai nostri cittadini è costituito dalla maggior parte da verde di arredo e sosta, la realtà numerica rispetto a questo problema mi porta ad affermare che, il verde pubblico pro-capite, a disposizione della popolazione di questo Municipio è pari al 5,1 per metro quadro ad abitante, quindi il 50% inferiore alla media dei cittadini di Roma che è il 10,3 mq. Conosciamo benissimo le risorse economiche e di uomini che abbiamo a disposizione, e devo ammettere che già molto questi fanno rispetto alla moltitudine di problematiche legate al problema, di certo comunque, qualcosa in più si potrebbe fare anche con le esime risorse e uomini disponibili, basterebbe programmare meglio certe scelte prioritarie. La frammentazione delle competenze nel ramo specifico sono un’altra sciagurata scelta dell’Amministrazione che governa questa città: basta pensare che si inseriscono in questo problema l’AMA, la MULTISERVIZI, UFFICIO CENTO PIAZZE, la SOCIETA’ METRO, il MUNICIPIO, ROMA NATURA, forse ho dimenticato qualcuno. In tutto questo frastuono ci sono i cittadini che chiedono una città, più vivibile, più decorosa, più pulita, più salubre, più civile, più …..più….più…., a loro dovete e dobbiamo rispondere con certezze, con atti concreti, con programmazione, a volte con coraggio, ma sempre una risposta si aspettano da noi, non è possibile più tamponare, in questo problema siamo giunti alla soglia del non ritorno. Non è possibile continuare sull’emergenza, non è più possibile operare in questo settore a macchia di leopardo o ancor peggio, a richiesta. Spesso mi sento angosciato quando la sera percorro la strada di ritorno per dirigermi alla mia abitazione: non è possibile descrivere ciò che si vede sotto i ponti della tangenziale nei pressi della stazione tiburtina; quell’area una parte di competenza del III° Municipio, una parte del V°, è in realtà terra di nessuno, raccapricciante, disgustosa; ma non mi si fraintenda, non sono gli uomini ridotti a larve metropolitane che bivaccano indisturbati giorno e notte, vorrei per loro fare qualcosa: ciò che mi disgusta è la sporcizia, il fetore, lo stato abominevole in cui si trovano, quelli che qualcuno vorrebbe ancora chiamarli giardini o forse è più appropriato aree verdi. Largo Beltramelli, è la piccola area verde, se così la si può definire che incontriamo sulla destra percorrendo la via Tiburtina; tutto si può dire di quei duecento metri quadri di spazio, meno che si tratti di un giardino; polvere, cestini porta rifiuti traboccanti di cartacce, sporcizia e deiezioni canine fanno da contorno, ci si rallegra se così si può dire, per quei quattro giochi per bambini che colorano un po’ il quadro generale, non affrontando il discorso dei cassonetti e delle aree pertinenti che trasudano di sporcizia e per contorno le auto parcheggiate fino a sopra la tettoia del giornalaio. Non voglio affrontare ciò che si intravede per raggiungere il parco della Cacciarella, nonostante la realtà stabilitasi all’interno, preferisco non parlarne per non scivolare in una critica feroce nei confronti di chi dice di amare la natura più di me. Più avanti l’incrocio della Tiburtina e il cavalcavia della Serenissima, abbastanza curato, l’unico e grosso neo lo scempio della cartellonistica pubblicitaria abusiva con il totem alla stupidità, per il quale nulla ancora si è fatto per abbatterlo. Indescrivibile lo spettacolo, di quello che dovrebbe essere il nostro biglietto da visita sul territorio la Stazione Metropolitana di S.Maria del soccorso, con l’attiguo spazio verde del medesimo. Sono quattro le stazioni metropolitane di competenza del nostro Municipio, Monti Tiburtini, S.Maria del Soccorso, Rebibbia, Pietralata, non considero Ponte Mammolo perché di competenza dell’Ufficio Giardini, quindi manutento dallo stesso Ufficio, non è il massimo, ma sicuramente accettabile considerando che siamo in periferia, anche se questa Amministrazione Comunale insistentemente ci vuole fare credere di fare qualcosa per queste. L’ultimo contratto di manutenzione delle aree verdi delle stazioni metropolitane di questo Municipio porta la data del 29 Agosto 2001, stipulato con la Ditta CO.ME.BO. srl per un importo di 115.378.522; potrei sbagliare, ma non ne sono certo per quanto concerne il servizio reso da questa, non mi sembra di aver mai visto se non per una sola volta nell’arco dell’anno solare 2001 gli spazi verdi della metropolitana puliti e sfalciati, sinceramente la mente mi sta cedendo su questo fronte. Dico questo, perché mi giunge in data 13/03/2002 una risposta ad una mia interrogazione in merito al problema, gli Uffici mi sottoscrivono che dal mese di Agosto 2001 al mese di febbraio 2002 gli interventi sulle medesime aree verdi sono state: Rebibbia 3/ Monti Tiburtini 4/ S.M.Soccorso 3/ Pietralata 2/, personalmente non riesco a comprendere come si possa soprassedere a quanto descritto, delle due una: chi controlla l’opera di gestione delle ditte preposte?, si può fare di meglio ? si può incidere di più ? sicuramente si. Basti pensare che con 115.000.000 l’anno, diviso per le quattro stazioni metropolitane si sono spesi 28.750.000 l’anno per ognuna di esse, diviso 12 mesi si è speso circa 3.000.000 mese a giardino di stazione metropolitana, solo per il taglio erba e pulizia senza altra manutenzione, cioè il costo di un giardiniere fisso per ogni stazione metropolitana, mi sembra eccessivo, questo Consiglio ha il dovere di riflettere. Se una cosa avevamo da gestire a livello di verde in questo Municipio erano le aree antistanti le stazioni metropolitane in oggetto; che cosa abbiamo fatto ? cosa siete stati in grado di fare ? ; attraverso una trattativa privata gestita dagli Uffici Comunali e non con una lecitazione privata semplificata, il Dirigente degli Uffici di questo Municipio ha dato l’appalto della manutenzione del verde in oggetto ad una Azienda privata, naturalmente non si conosce ancora ad oggi la spesa, non si conosce il capitolato e il contratto, si sa soltanto il nome della società, tutto in barba agli indirizzi politici dettati, dico dettati perché è dal 1999 che il sottoscritto aveva proposto già all’allora Presidente Mezzabotta e allo stesso Assessore di allora Loredana de Petris il progetto che oggi di nuovo vi propongo; ambedue erano entusiaste della cosa, tanto è vero che l’Assessorato prendendo spunto da ciò a fatto negli ultimi tempi passi da gigante in merito al problema affidando a chi fa comodo la gestione ordinaria delle aree verdi ad alcune cooperative evidentemente allineate e coperte, anche su questo territorio, nel caso specifico invece, i nostri Uffici fanno ciò che vogliono, questo voi credete che noi pensiamo. Visto che siamo in argomento, vorrei chiedere al Dirigente dell’Ufficio proposto dove sono andati a finire i circa 70.000.000 del ribasso d’asta effettuato nello scorso contratto, questi dovevano servire per manutentore le aree verdi metropolitane nel frangente di tempo scoperto da contratto ?. Il tutto è poi condito con un'altra chicca, ed è quella che,l’Ufficio “appalti speciali” di questo Municipio, che gestiva quelle briciole di verde oggi viene smantellato,non avremo più in Municipio questo Ufficio, quindi se la situazione a breve non cambierà non avremmo più l’Ufficio appalti speciali; vedremo cosa si inventerà il Dirigente competente in materia per quanto questa problematica, di certo la responsabilità di tutto quanto esposto non può che ricadere su di Lui, e certo non starò a guardare, ma minuziosamente gli farò giungere una dettagliata relazione mensile sullo stato delle aree verdi metropolitane da Lui appaltate all’esterno. Non posso a questo proposito elogiare e dare un grosso punto di merito a chi ad oggi ha gestito questo Ufficio “appalti speciali”, una persona seria, corretta, trasparente e preparata, forse proprio per questo di recente è stata rimossa, evidentemente faceva troppo bene e con scrupolo il proprio lavoro, questo viene dimostrato dal fatto che le aree per la gestione delle aree verdi metropolitane di questo Municipio da adesso in poi saranno gestite dall’esterno, questo è quanto ci propina questa Amministrazione in fatto di decentramento, cioè, anziché acquisire, dismettiamo. Mi auguro che il Dirigente consapevole di ciò abbia un sussulto di orgoglio e comprenda che questa necessità prioritaria debba rimanere in ambito Municipale; anche perché è mia intenzione monitorare il lavoro da svolgere settimanalmente con documentazione fotografica e fra 3 mesi saremo ancora qui a discutere il problema o le dimissioni di qualcuno. Per non parlare dell’appalto concesso all’AMA in merito alla gestione del parco di Piazza Galati e dell’area antistante il Municipio, mi risulta essere di 180.000.000 l’anno, gradirei che qualcuno mi smentisca; non posso pensare che un due tagli d’erba l’anno, lo svuotamento dei cestini e una pulizia saltuaria presso lo spazio antistante il municipio costi ai contribuenti quanto il giardino di Piazza Venezia. Allora, egregi colleghi, dobbiamo provare a cambiare rotta, ne abbiamo il dovere se concordiamo la volontà di attuare una maggiore vivibilità sul territorio. 7.000.000 mese per la pulizia di Piazza Galati è una spesa eccessiva, se non erro, la manutenzione delle aree verdi dei PUP dovevano essere a carico della ditta costruttrice per 10 anni, da quello che si evince non mi sembra, sono state fatte modifiche alla convenzione ? ci sono stati accordi che non conosciamo ?. il riscontro non è molto difficile da attuare, basti pensare che 7.000.000 mese ci si paga un giardiniere professionista a tempo pieno per 5 giorni la settimana e 2 operatori ecologici per la pulizia delle aree a contratto di collaborazione coordinata e continuativa. Non commento, non voglio commentare, ma egregi colleghi riflettiamo su quanto si sta affermando, a Lei presidente un appello, anche se inascoltato come sempre, quelli che provengono dalla opposizione, “rifletta”. Da pochi giorni a questa parte che nella zona di Coli Aniene si intravede una certa sembianza di “decoro” il Parco B. Powell, Largo Meucci Ruini, Largo Sacco e Vanzetti, Piazza S.Maria del Soccorso, Via P.Togliatti (spart.), Via Bardanzellu (spart.), Via E. Franceschini (spart); non un centimetro di più. Bene questa momentanea e specifico bene momentanea, area di luce, costa alle tasche dei contribuenti circa 300.000.000 che sommati ad altre aree quali: Giardino Via Pollenza, Giardino Via Leibniz, Aree verdi S.Basilio ( non bene identificate), Aree di zona 2V sempre S. Basilio, Piazza F. Sacco, Giardino Via Pescosolido, Giardini Settecamini circa 200.000.000; ci costano 500.000.000, servizio dato in appalto alla Multiservizi. Nulla di eccelso, oserei dire accettabile dal punto di vista generale, cerco economicamente non posso far altro che criticare duramente la scelta; a meno che questa Maggioranza di Governo valuti le risorse economiche dei cittadini come un qualcosa senza valore, un qualcosa che appartiene ad altri. In questi giorni mi sono divertito a fotografare tutte queste aree, lo farò puntualmente ogni 15 giorni per relazionarvi e darvi testimonianza della manutenzione generale del verde affidato a queste Società nell’arco dell’anno. A Lei Presidente e alla Multiservizi, ricordo e raccomando il problema e l’appalto che ha con il Comune di Roma in merito alla pulizia delle scuole e delle aree verdi attigue, anziché prendere appalti straordinari, pensi intanto a fare bene quello per cui è chiamata a fare ordinariamente; di tutto questo sto aspettando ancora la documentazione appropriata per conoscere le aree scolastiche di pertinenza, gli stessi giardini, il costo dell’appalto, ricordando sempre a chi di dovere che ancora non conosco la sua “carta dei servizi” sarebbe veramente interessante visionarla e verificarne il contenuto. Non posso, in ambito a questo dibattito dire due parole in merito a quanto avvenuto nel parco “Aurora” di Colli Aniene, qualche giorno fa; l’Assessore D’Alessandro per poco non fa intervenire la cavalleria, ridicolo e veramente pietoso il suo intervento effettuato attraverso una squadra “anti abusivismo”, per demolire e rimuovere cancellate abusive che impediva l’accesso pubblico al medesimo parco. Un parco da prima privato della Cooperativa Aurora, quindi gestito dagli inquilini, stessi, poi acquisito come da convenzione ad area comunale e continuato ad essere auto gestito a suon di milioni da parte degli stessi inquilini, i quali per tutelare ancor di più questo bene pubblico comune e garantirsi un minimo di tranquillità notturna, hanno avuto la malcapitata idea di mettere dei cancelletti a salvaguardia della propria sicurezza “mai utilizzati” ne di giorno, ne di notte, ma a titolo di deterrente contro il prolificarsi del proliferare vandalismo collettivo, sono stati denunciati e tacciati quasi da ladri, da malfattori, tanto da smuovere una vera squadra anti abusivismo, titoli sui giornali e una intervista al medesimo Assessore nella quale lo stesso asseriva: “ quella che stiamo attuando è un importante opera di salvaguardia edf è nostra intenzione continuare senza sosta la lotta all’abusivismo”. Parole grosse, Signor Assessore, forse è il caso, visto che è intenzione di questa Amministrazione attuare questa giusta lotta all’abusivismo di allungare lo sguardo a poche centinaia di metri più avanti nel nostro stesso territorio, ed operare con si fatta giustezza e rapidità anche nei confronti dell’abusivismo nemmeno tanto nascosto che si riscontra nei pressi di Via di Casal Bruciato e Via Facchinetti, consentitemi colleghi , “ridicolo”; saprei io dove mandare la squadra d’assalto dell’Assessore D’Alessandro. Rimanendo nel contesto di Colli Aniene vorrei ricordare a questa Amministrazione i 9 ettari di parco pubblico della Cooperativa “Nuova Auspicio”, fonte di disordine e pericolo, non essendoci ad oggi un accordo per la manutenzione ordinaria e straordinaria di questa area; l’enorme ammaso di sterpaglie e immondizia risultante dall’azione estemporanea di qualche volontario, viene ammucchiato ai margini del comprensorio e spesso finisce di essere bruciato prima che provochi altri danni. La depressione di Via Cesare Massini è una delle tante promesse elettorali Sig. Presidente, vorrei che non la dimenticasse, non serve molto per tagliare le erbacce, oggi canneti al vento e far posto ad un semplice prato con due panchine e qualche gioco ludico, sarebbe possibile, pasta volerlo. AMA a parte, per quanto di sua competenza, la pulizia dei cigli stradali, marciapiedi, svincoli stradali, aree a verde pavimentate; di questo vorrei portarvi la testimonianza di Viale Kant, via Galbani, Via Palombini, Via del Casale di S.Basilio ecc.ecc.non finirei facilmente l’elenco; non ricordo il numero di telefonate e richieste fatte personalmente agli Uffici competenti, ad oggi nulla si è mosso, lo scandalo è alla vista di tutti. Vorrei ed approfitto della discussione in atto, se masi esiste una carta dei servizi AMA, sarei molto curioso di leggerla. Di positivo e devo confessare ritengo che sia a titolo del tutto clientelare, questa Amministrazione per accontentare quel Consigliere e quell’ Assessore ha provveduto ad inventarsi gli itinerari protetti, dove nei giorni stabiliti con tanto di cartellonistica stradale, in quei giorni solo in alcune zone, e solo quelle per due volte al mese, naturalmente non un centimetro di più. Non sono nettamente contrario a questa sperimentazione, non sono comunque a favore di questa soluzione, perché ritengo, che in quei giorni si tolgono uomini e mezzi, squadre di lavoro dall’attuale organico e si utilizza sicuramente in un modo poco efficiente, meno utile di quanto si potrebbe utilizzare, credo che una pulizia accurata di una zona potrebbe ed avrebbe un beneficio più ampio se venisse effettuata ogni mese, ampliando le aree di intervento in misura doppia, forse tripla. Quindi bene gli itinerari protetti per la pulizia straordinaria, ma sicuramente andrebbero meglio collegate in un quadro più ampio del Municipio, senza ripercorrere la stessa strada due volte al mese, vi sono aree che si sognano una pulizia straordinaria una volta l’anno. Avrei ancora molto da dire, ma giungo al termine, perché potrei risultare anche fastidioso nel ricordarvi tante cose ancora da fare in merito al problema verde pubblico. Questa mia iniziativa non parte da oggi, ma dal 1999; tant’è che qualcuno ben ha fatto ha metterla già in atto a livello Comunale, andando direttamente alla fonte e facendo concedere ai propri protetti la gestione delle aree a verde pubblico, certo che anche queste non risplendono nel firmamento Municipale, siamo a livelli di criticità abbastanza evidenti, ma aspetto prima di parlare per conoscere gli atti con i quali he il Comune di Roma ha concesso gli appalti in oggetto, parlo per chi non ha compreso di Piazza balsamo Crivelli e parte dei giardini S. Basilio, ne parleremo in un prossimo futuro, contateci. Il sottoscritto, in merito a quanto discusso propone al Consiglio di approvare la Delibera che consegno al Presidente e mi accingo ad illustrare, con l’augurio che tutti i Consiglieri abbiano a credere che finalmente qualcosa in ambito della situazione delle piccole aree verdi in questo Municipio debba cambiare.
   

 
 

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